Tricotillomania

Francesco Sanavio - 12 Luglio, 2024

La tricotillomania è un disturbo caratterizzato dallo strappo dei capelli o altri peli, con insistenza. Sebbene non si possa rispondere con semplicità su cosa causa la tricotillomania, psicoterapeuti esperti sono in grado di ricostruire la storia dei singoli casi. L’importante è curare la tricotillomania con il giusto trattamento.

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Cos’è la tricotillomania

La tricotillomania (disturbo da strappamento di peli) è un disturbo dello spettro ossessivo-compulsivo che consiste in ricorrenti e irresistibili impulsi di strapparsi i capelli o altri peli. Sono infatti delle vere e proprie compulsioni. Lo strappamento di capelli dalla testa spesso lascia delle zone calve che possono provocare vergogna e ulteriore stress oltre a interferire con la vita lavorativa e sociale. Chi soffre di tricotillomania spesso cerca di nascondere queste zone in qualsiasi modo.

Per alcune persone la tricotillomania può essere gestibile. Per altri, l’impulso di strappare i capelli può essere troppo forte, fino ad arrivare anche a strapparsi le sopracciglia e le ciglia. Ci sono dei trattamenti che hanno già aiutato molte persone a smettere del tutto di strapparsi capelli.

Cosa vuol dire tricotillomania? Si pensa che il nome tricotillomania sia stato coniato dal dermatologo francesce François Henri Hallopeau nel 1889. La parola tricotillomania significa ‘mania di strapparsi i capelli’ e deriva dal greco thrix (capelli), tillon (strappare) e mania (pazzia).

Hallopeau usò la parola per descrivere una condizione esibita da un giovane paziente che si era strappato ciocche di capelli. La tricotillomania è stata riconosciuta come disturbo dall’American Psychiatric Association nel 1987.

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Sintomi della tricotillomania

I segni e i sintomi della tricotillomania includono:

  • Strappo ripetitivo di peli. Solitamente capelli, sopracciglia e ciglia ma anche da altre zone del corpo
  • Aumento della sensazione di tensione prima dello strappo o quando si prova a resistere
  • Piacere o sollievo dopo lo strappo
  • Notevole perdita di capelli come capelli più corti o radi ma anche zone calve o senza peli
  • Preferenze per alcuni tipi di peli e rituali associati allo strappo
  • Comportamenti orali (mordere, masticare o mangiare i peli strappati)
  • Mangiare i capelli
  • Giocare con i peli strappati o passarli sulle labbra
  • Problemi significativi a lavoro, a scuola o nelle situazioni sociali a causa dello strappo dei peli o delle conseguenze

Molte persone che soffrono di tricotillomania stuzzicano anche la pelle, si mangiano le unghie o si masticano le labbra. A volte possono strappare peli da animali, bambole o altri materiali come vestiti e coperte.

La maggior parte delle persone strappa i peli in privato e cerca di nascondere questo comportamento.

Tipologie di strappo di peli

Se soffri di tricotillomania lo strappo dei peli può essere di due tipi:

  • Focused pulling: se ricorri allo strappo di peli intenzionalmente per gestire tensione e stress. Ad esempio, potresti strapparti i capelli per eliminare la tensione che nasce dall’impulso di strapparli.
  • Automatic pulling: se ti ritrovi a strapparti i capelli senza neanche accorgetene, magari quando stai facendo altro o sei annoiato.

Queste due modalità di strappo non si escludono. Molte persone infatti le hanno entrambe. Solitamente si può iniziare da un focused pulling e poi col tempo può iniziare a diventare un automatic pulling.

La tricotillomania può essere associata a diverse emozioni che spesso sono causa dello strappo:

  • Emozioni negative: per molti lo strappamento dei peli è un modo di gestire le emozioni negative e altre sensazioni spiacevoli. Ad esempio, stress, ansia, tensione, noia, solitudine, frustrazione o stanchezza.
  • Emozioni positive: molte persone trovano che strappare i peli gli da soddisfazione e fa stare meglio. Lo strappamento dei peli diventa quindi un modo per mantenere queste sensazioni positive.

La tricotillomania è un disturbo cronico e i sintomi possono variare nel tempo. Ad esempio, nelle donne, i cambi ormonali durante il ciclo mestruale possono peggiorare i sintomi.

Se non riesci a smettere di strapparti i peli o ti senti in imbarazzo per i tuoi capelli contatta uno psicoterapeuta. La tricotillomania non è solo una cattiva abitudine ma un disturbo vero e proprio, difficilmente migliorerà senza un trattamento adeguato.

La diagnosi di tricotillomania

La diagnosi di tricotillomania secondo il DSM-5il volume di riferimento per i disturbi psicologici, prevede:

A. Ricorrente strapparsi capelli o peli, che porta a perdita di capelli o peli.

B. Ripetuti tentativi di ridurre o interrompere lo strapparsi capelli o peli.

C. Lo strapparsi capelli o peli causa disagio clinicamente significativo o compromissione del funzionamento in ambito sociale, lavorativo o in altre aree importanti.

D. Lo strapparsi capelli o peli o la loro perdita non sono attribuibili a un’altra condizione medica (ad es., una condizione dermatologica).

E. Lo strapparsi capelli o peli non è meglio giustificato dal sintomo di un altro disturbo mentale (per es., tentativi di migliorare un percepito difetto o imperfezione nel disturbo di dismorfismo corporeo)

Una valutazione per problemi di tricotillomania include:

  • Esaminare l’entità della perdita di peli
  • Colloquio per ricostruire lo strappamento dei peli
  • Analisi funzionale delle emozioni e dei comportamenti (cosa succede prima, durante e dopo)
  • Eliminare altre cause per lo strappo o la perdita di peli
  • Identificare o escludere altri problemi psicologici che possono essere associati allo strappo
  • Uno screening generale a livello emozionale (ansia, umore, ecc) e di personalità
  • La somministrazione di questionari psicologici
  • La compilazione di diari a casa

Una buona diagnosi non punta a mettere delle etichette. Ma a fare un quadro completo del funzionamento emotivo, cognitivo e comportamentale della persona nei suoi problemi e nei suoi punti di forza. Questo è lo scopo dell’assessment.

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Cause della tricotillomania e fattori di rischio

Le cause della tricotillomania, come nella maggior parte dei disturbi psicologici, non sono né chiare né semplici. In psicologia non si usa un modello medico cado quindi mi rompo la gamba.

Si utilizza un modello che tenga conto di interazioni complesse tra molte variabili e fattori di rischio che concorrono assieme allo sviluppo del disturbo.

Questi sono i fattori che possono aumentare il rischio di sviluppare la tricotillomania:

  • Storia familiare: la genetica gioca un ruolo nello sviluppo della tricotillomania e questa può presentarsi con più facilità nei parenti di chi ne soffre;
  • Età: la tricotillomania solitamente si sviluppa durante l’adolescenza o poco prima. La fascia d’età più comune è dai 10 ai 13 anni;
  • Altri disturbi: chi soffre di tricotillomania solitamente può soffrire di altri problemi d’ansia, depressione o disturbo ossessivo-compulsivo;
  • Stress: situazioni particolarmente stressanti possono essere la miccia che porta a sviluppare la tricotillomania.

Tricotillomania: impatto sulla vita

La tricotillomania può avere un grave impatto su diverse aree della tua vita:

  • Emozioni negative: soffrire di tricotillomania può portati a convivere con emozioni di vergogna, umiliazione e imbarazzo. Può portarti a una scarsa autostima, depressione, ansia e anche al ricorso di alcol e sostanze nel tentativo di gestire queste emozioni.
  • Problemi sul lavoro o nella vita privata: l’imbarazzo dato dalla mancanza di capelli può portarti a evitare molte situazioni sociali e alcune opportunità di lavoro. Molti ricorrono a parrucche, acconciature complesse o ciglia finte. Alcuni evitano anche l’intimità per timore di essere scoperti.
  • Danni a pelle e capelli: il continuo strappamento dei peli può causare cicatrici e altri danni, tra cui infezioni. Puoi provocare dei danni permanenti alla ricrescita dei peli.
  • Palle di capelli: mangiare peli e capelli può portare alla formazione di palle di capelli (tricobezoari) nel tuo stomaco. Negli anni si accumulano senza essere digeriti ed evacuati portando a serie complicazioni mediche.

Molti pazienti si chiedono se i capelli strappati ricrescono. Solitamente sì, ma con problemi cronici ed eventuali complicazioni possono anche non ricrescere più.

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Cura della tricotillomania

La ricerca sulla tricotillomania è limitata. Ci sono però diversi trattamenti che hanno aiutato molte persone a ridurre e arrestare del tutto lo strappamento dei peli.

I trattamenti della tricotillomania sono molto simili a quelli del disturbo ossessivo-compulsivo. Sono infatti due disturbi simili che appartengono alla famiglia dei cosiddetti disturbi dello spettro ossessivo-compulsivo, assieme alla dismorfofobia.

La psicoterapia per la tricotillomania è sempre a orientamento cognitivo e comportamentale. Dev’essere però un intervento specifico per il problema in questione e non generico.

Tra i trattamenti utili ci sono:

  • Habit reversal training: questo trattamento comportamentale è la prima scelta per curare la tricotillomania. Serve a insegnarti (1) a riconoscere le situazioni in cui è probabile che tu possa iniziare a strapparti i capelli e (2) come sostituire questi comportamenti di strappo con altri;
  • Terapia cognitiva: questo trattamento può aiutarti a identificare e correggere alcune credenze o pensieri negativi associati allo strappamento dei peli;
  • Acceptance and commitment therapy (ACT): questa terapia può aiutarti ad accettare sensazioni ed emozioni negative senza ricorrere allo strappamento dei capelli per gestirli;
  • Altre terapia possono essere d’aiuto qualora ci siano altri problemi d’ansia o di depressione.

Non ci sono farmaci specifici che vengono utilizzati per la tricotillomania, ma quelli utili per il trattamento del disturbo ossessivo-compulsivo possono essere efficaci. Se vuoi valutare una terapia farmacologica parlane con uno specialista e discuti dei vantaggi e dei possibili effetti collaterali.

Consigli di auto-aiuto

Ci sono delle piccole strategie che puoi adottare, tenendo presente che gestire un disturbo psicologico da soli è tutt’altro che facile.

  • Tieni le mani impegnate. Puoi trovare un giochino antistress oppure tenere addosso dei guanti nelle situazioni in cui ti capita di strapparti i capelli;
  • Cerca di tenere i capelli più corti possibile;
  • Prova a considerare l’impulso a strappare come la fatica di un allenamento sportivo e prova ad allenarti a resistere ogni volta;
  • Chiedi ai tuoi familiari di farti notare quando stai strappando i tuoi capelli;
  • Non tenere eventuali oggetti che utilizzi per strapparti i peli (ad es., pinzette) in un posto facile da raggiungere.

Purtroppo non ci sono forum sulla tricotillomania ma puoi trovare luoghi d’incontro virtuale con altre persone in gruppi Facebook su altri disturbi simili, come il disturbo ossessivo-compulsivo.

Cosa ne pensano di noi i pazienti?

Matteo, 33 anni

Non riuscivo più a vivere la vita ero ossessionato da alcuni pensieri assurdi che risucchiavano tutte le mie energie. Ricordo che all’epoca avevo il pensiero che volevo a tutti i costi farcela da solo e forse perché non credevo che la terapia potesse darmi i giusti strumenti per stare meglio. Poi mi sono deciso a intraprendere un percorso e ho iniziato ad ad imparare a conoscermi meglio e a ragionare su alcune dinamiche ed abitudini mentali che mi riguardavano. La terapia mi ha dato la base per cominciare un percorso di contatto con me stesso e di scoperta

A chi si trova in questa situazione vorrei dire di affidarsi a una persona sensibile, se senti che non è la persona giusta, cambia persona perchè penso sia molto personale, trovando una persona adatta ti può cominciare a dare delle basi per capire che a volte i problemi che abbiamo sono dettati anche da idee sbagliate e limitanti o che portano a sofferenze assurde, per cui provaci! ti voglio bene!

Non riuscivo più a vivere la vita ero ossessionato da alcuni pensieri assurdi che risucchiavano tutte le mie energie. Ricordo […]

Giulio, 53 anni


Una pessima condizione di vita e la consapevolezza della difficoltà a superare i problemi mi hanno convinto a chiedere aiuto. Soffrivo di questi problemi da molti anno ma molte cose che sapevo teoricamente si sono concretizzate grazie a dei metodi “comportamentali” che hanno migliorato tanti piccoli aspetti che fanno un progresso importante.

21 05 29 18:30 AM

Federica, 36 anni

Non aspettare, abbiamo solo una vita

21 05 29 18:30 AM

Giovanni, 25 anni

Non è stato facile prendere la decisione di iniziare una terapia per la paura di mettermi a “nudo” ma la scarsa qualità di vita provocata da ansia e pensieri intrusivi mi ha spinto a fare il primo passo. E con la terapia è migliorato tutto dalle piccole cose che poi pian piano diventano grandi. Ho imparato a conoscermi, a conoscere i meccanismi alla base del mio pensiero e a razionalizzarli così da impattare molto meno a livello emotivo. A chi sta pensando se chiedere aiuto o meno vorrei dire di chiedere aiuto, perché anche solo chiedere è una forma di cura.

21 05 29 18:30 AM

Francesca, 44 anni

è la prima volta che vado da uno psicologo che dopo un paio di visite mi spiega cosa ho e mi lascia un pezzo di carta in cui lo mette per iscritto. lenti ma professionali.

21 05 29 18:30 AM

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