La profezia che si autoavvera: in che modo ciò che pensi può cambiare la realtà

26 Mar , 2019 - Consigli

La profezia che si autoavvera: in che modo ciò che pensi può cambiare la realtà

Ti è mai capitato di predire qualcosa e poi congratularti con te stesso perché si è verificato proprio quello che avevi predetto?

Magari qualche progetto a cui stavi lavorando che eri sicuro andasse bene oppure una presentazione orale davanti a molte persone che sapevi sarebbe andata malissimo.

La profezia che si autoavvera

Forse è stato il caso di una profezia che si auto-avvera. Per profezia che si auto-avvera intendiamo quell’evento che si verifica proprio perché credevi che sarebbe successo. Non ti preoccupare non sto parlando di teorie new age o di c*****e stile legge dell’attrazione. Sto parlando di teorie scientifiche sperimentali.

Lo psicologo Robert Merton definisce la profezia che si auto-avvera come:

“Una concezione di una situazione falsa che evoca un comportamento nuovo in grado di rendere vera l’originale concezione”

Forse conosci la storia del re Edipo.

Laio, padre di Edipo, era amareggiato perché non riusciva ad avere un erede. Si recò quindi dall’oracolo di Delfi che lo rincuorò – infatti il bambino destinato a nascere dall’unione di Edipo con sua moglie Giocasta, sarebbe stato destinato a ucciderlo. 

Laio come si può immagine, non prese benissimo la notizia. Cacciò Giocasta che però riuscì a ubriacarlo e a passare una notte con lui. Da quella note d’amore nacque Edipo. Laio però lo abbandonò appena neonato da solo, a morire. Edipo però viene trovato da un’amorevole coppia che lo salva e lo cresce come un figlio.

Cresciuto, Edipo incontra a sua volte una profezia: ucciderai tuo padre e sposerai tua madre. Spaventato, non volendo uccidere quello che pensava fosse suo padre per sposare quella che pensava fosse sua madre, abbandona la casa sperduta e si reca in città.

In città finisce in una lite con un tale di nome Laio e lo uccide. Dopodiché pensa bene di sposare la moglie dell’uomo che ha ucciso, una tale Giocasta.

Un altro esempio comune della profezia che si auto-avvera può essere l’effetto placebo.

Rosenthal e l’effetto Pigmalione

Il più importante studio sulla profezia che si auto-avvera, ha dimostrato che non ha effetto solo su noi stessi ma anche sugli altri.

Negli anni ’60 due psicologi, Rosenthal e Jacobsen, hanno dimostrato che le aspettative di un insegnante possono influenzare la prestazione dell’alunno più di molti altri aspetti legati all’intelligenza o al talento.

I ricercatori sono andati in diverse scuole elementari e hanno somministrato dei test ai bambini. Dopo hanno scelto in maniera del tutto casuale alcuni gruppi di bambini e hanno detto agli insegnanti che questi erano superdotati e avevano un grandissimo potenziale. Hanno spiegato che nei prossimi anni, con lo sviluppo, sarebbero migliorati moltissimo.

I ricercatori hanno anche raccolto dati sul rendimento scolastico di tutti i bambini e confrontandoli l’anno successivo hanno visto che il gruppo dei superdotati è quello che è effettivamente migliorato di più nei voti.

Ai bambini non era stato detto niente quindi – avendo un numero molto elevato di bambini nella ricerca – gli psicologi hanno concluso che sono state le aspettative delle maestre a fare la differenza. Questa infatti era l’unica variabile differente tra i due gruppi che erano stati scelti a caso.

Questo è noto come effetto Pigmalione:

“Quando ci aspettiamo alcuni comportamenti dagli altri, siamo propensi ad agire in modo da rendere quei comportamenti più probabili”

– Rosenthal & Babad

Infatti le maestre dedicarono più attenzioni a questi alunni e, davanti a un loro sbaglio, presero maggiormente a cuore le loro difficoltà convinte fosse un inaspettato incidente di percorso. Questo ti dice quanto le tue aspettative siano in grado di influenzare te e chi ti sta intorno.

La profezia che si autoavvera è anche uno degli errori della nostra mente dietro a molte teorie new age e para-scientifiche come la legge dell’attrazione e altre c*****e. Dopotutto se mi auto-convinco di qualcosa, è verosimile che cambi anche il mio comportamento e a volte in modo da aiutarmi a raggiungere i miei obiettivi.

Attento però, la profezia che si autoavvera funziona anche in negativo. Se tratti sempre male le persone aspettandoti il peggio…

Approfondimento: Psicoterapia

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Cosa ne pensano di noi i pazienti?

Matteo, 33 anni

Non riuscivo più a vivere la vita ero ossessionato da alcuni pensieri assurdi che risucchiavano tutte le mie energie. Ricordo che all’epoca avevo il pensiero che volevo a tutti i costi farcela da solo e forse perché non credevo che la terapia potesse darmi i giusti strumenti per stare meglio. Poi mi sono deciso a intraprendere un percorso e ho iniziato ad ad imparare a conoscermi meglio e a ragionare su alcune dinamiche ed abitudini mentali che mi riguardavano. La terapia mi ha dato la base per cominciare un percorso di contatto con me stesso e di scoperta

A chi si trova in questa situazione vorrei dire di affidarsi a una persona sensibile, se senti che non è la persona giusta, cambia persona perchè penso sia molto personale, trovando una persona adatta ti può cominciare a dare delle basi per capire che a volte i problemi che abbiamo sono dettati anche da idee sbagliate e limitanti o che portano a sofferenze assurde, per cui provaci! ti voglio bene!

Non riuscivo più a vivere la vita ero ossessionato da alcuni pensieri assurdi che risucchiavano tutte le mie energie. Ricordo […]

Giulio, 53 anni


Una pessima condizione di vita e la consapevolezza della difficoltà a superare i problemi mi hanno convinto a chiedere aiuto. Soffrivo di questi problemi da molti anno ma molte cose che sapevo teoricamente si sono concretizzate grazie a dei metodi “comportamentali” che hanno migliorato tanti piccoli aspetti che fanno un progresso importante.

21 05 29 18:30 AM

Federica, 36 anni

Non aspettare, abbiamo solo una vita

21 05 29 18:30 AM

Giovanni, 25 anni

Non è stato facile prendere la decisione di iniziare una terapia per la paura di mettermi a “nudo” ma la scarsa qualità di vita provocata da ansia e pensieri intrusivi mi ha spinto a fare il primo passo. E con la terapia è migliorato tutto dalle piccole cose che poi pian piano diventano grandi. Ho imparato a conoscermi, a conoscere i meccanismi alla base del mio pensiero e a razionalizzarli così da impattare molto meno a livello emotivo. A chi sta pensando se chiedere aiuto o meno vorrei dire di chiedere aiuto, perché anche solo chiedere è una forma di cura.

21 05 29 18:30 AM

Francesca, 44 anni

è la prima volta che vado da uno psicologo che dopo un paio di visite mi spiega cosa ho e mi lascia un pezzo di carta in cui lo mette per iscritto. lenti ma professionali.

21 05 29 18:30 AM

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