L’esposizione con prevenzione della risposta (ERP)

26 Mar , 2019 - Terapie

L’esposizione con prevenzione della risposta (ERP)

Tutte le terapie raccomandate per il disturbo ossessivo-compulsivo rientrano nelle terapia cognitive e comportamentali.

La terapia cognitiva e comportamentale punta a insegnarti strategie per gestire e poi cambiare il tuo modo di pensare e di reagire ai pensieri intrusivi. Tecniche per gestire l’ansia e cambiare il tuo comportamento e le emozioni negative.

Cambiare il comportamento è un modo molto potente per cambiare anche il pensiero. Una persona teme che teme l’acqua la puoi convincere razionalmente a non temerla, ma solo quando inizierà a nuotare non avrà realmente più paura.

Il trattamento psicologico del DOC

Il trattamento del DOC prevede una parte cognitiva e una parte comportamentale. La parte cognitiva è efficace ed è necessaria per la prevenire le ricadute ma il principio attivo più potente è il trattamento comportamentale.

Immagina di avere la fobia dei cani. Puoi fare quello che vuoi ma fino a che non inizi ad affrontare alcuni cani – partendo da piccoli barboncini legati – non ti passerà la paura.

Trattamento cognitivo del DOC

Il trattamento cognitivo del disturbo ossessivo-compulsivo prevede di iniziare a tenere diari dei pensieri, imparare a mettere in dubbio le tue distorsioni cognitive – ovvero degli errori nei pensieri automatici. Il lavoro più importante prevede di modificare alcune credenze che hanno dato origine in passato e mantengono adesso, il tuo disturbo. Queste credenze fanno si che ti prenda troppo sul serio i tuoi pensieri intrusivi ed è da li che iniziano a diventare ossessioni.

Un modo molto potente di cambiare alcune credenze è metterle alla prova con degli esperimenti. Fare esperienza diretta che queste credenze non sono accurate oppure sono proprio false, funziona meglio di molti approcci basati solo sul ragionamento.

Trattamento comportamentale del DOC

Il trattamento comportamentale del disturbo ossessivo-compulsivo prevede di cambiare molti comportamenti che mantengono il disturbo. Alcuni vengono detti evitamenti. Sono tutte quelle strategie che consistono nell’evitare le situazioni che ti provocano ossessioni. Potresti non toccare le maniglie e gli interruttori, forse non guidi, oppure non passi davanti a chiese e ospedali. Dipende dal tema delle tue ossessioni e dalla tua storia.

Altri comportamenti da eliminare sono le rassicurazioni. Ovvero tutte le richieste che fai ad altre persone che va tutto bene (o che non sei contaminato, hai chiuso la porta, ecc.). Altre rassicurazioni possono consistere in continue visite mediche nel caso dell’ipocondria.

La tecnica più forte per combattere il disturbo ossessivo-compulsivo però è da sempre l’esposizione con prevenzione della risposta (ERP).

Esposizione con prevenzione della risposta (ERP)

Il trattamento più efficace per il trattamento del DOC è l’esposizione con prevenzione della risposta. Questa tecnica consiste nell’esporsi a uno stimolo che provoca ossessioni. Qualcosa ritenuto sporco, dei coltelli se soffri di ossessioni violente, croci e immagini sacre se hai ossessioni religiose, ecc. Quando inizi a provare ansia o disagio devi aspettare fino a che scenda senza fare nessuna compulsione.

Il segreto perché l’ERP funzioni non è la forza di volontà. Non ti viene chiesto di affrontare disagi estremi. Il segreto è dedicare tempo all’esposione e andare con gradualità. Quello che molte persone scoprono è che l’ansia ad un certo punto non aumenta più.

Certo non scende subito, ma anche se non la gestisci con delle compulsioni – smette aumentare.

Allora basta scegliere di lavorare, di allenarsi, esponendosi a situazioni che ti lasciano con un ansia che riesci a gestire. Il paragone è con un allenamento pesante, non dev’essere una tortura.

Questo modo di lavorare fa fare esperienza al tuo cervello che le ossessioni non vanno prese sul serio perché non si realizza ciò che temi. Fino a che eviti le situazioni oppure neutralizzi la possibilità che succeda ciò di cui hai paura con le compulsioni, non farai mai questa esperienza.

Approfondimenti:

Compulsioni

Disturbo ossessivo-compulsivo

Disturbo ossessivo-compulsivo da relazione

Ossessioni

Psicoterapia cognitiva e comportamentale

Approfondimento: Psicoterapia

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Cosa ne pensano di noi i pazienti?

Matteo, 33 anni

Non riuscivo più a vivere la vita ero ossessionato da alcuni pensieri assurdi che risucchiavano tutte le mie energie. Ricordo che all’epoca avevo il pensiero che volevo a tutti i costi farcela da solo e forse perché non credevo che la terapia potesse darmi i giusti strumenti per stare meglio. Poi mi sono deciso a intraprendere un percorso e ho iniziato ad ad imparare a conoscermi meglio e a ragionare su alcune dinamiche ed abitudini mentali che mi riguardavano. La terapia mi ha dato la base per cominciare un percorso di contatto con me stesso e di scoperta

A chi si trova in questa situazione vorrei dire di affidarsi a una persona sensibile, se senti che non è la persona giusta, cambia persona perchè penso sia molto personale, trovando una persona adatta ti può cominciare a dare delle basi per capire che a volte i problemi che abbiamo sono dettati anche da idee sbagliate e limitanti o che portano a sofferenze assurde, per cui provaci! ti voglio bene!

Non riuscivo più a vivere la vita ero ossessionato da alcuni pensieri assurdi che risucchiavano tutte le mie energie. Ricordo […]

Giulio, 53 anni


Una pessima condizione di vita e la consapevolezza della difficoltà a superare i problemi mi hanno convinto a chiedere aiuto. Soffrivo di questi problemi da molti anno ma molte cose che sapevo teoricamente si sono concretizzate grazie a dei metodi “comportamentali” che hanno migliorato tanti piccoli aspetti che fanno un progresso importante.

21 05 29 18:30 AM

Federica, 36 anni

Non aspettare, abbiamo solo una vita

21 05 29 18:30 AM

Giovanni, 25 anni

Non è stato facile prendere la decisione di iniziare una terapia per la paura di mettermi a “nudo” ma la scarsa qualità di vita provocata da ansia e pensieri intrusivi mi ha spinto a fare il primo passo. E con la terapia è migliorato tutto dalle piccole cose che poi pian piano diventano grandi. Ho imparato a conoscermi, a conoscere i meccanismi alla base del mio pensiero e a razionalizzarli così da impattare molto meno a livello emotivo. A chi sta pensando se chiedere aiuto o meno vorrei dire di chiedere aiuto, perché anche solo chiedere è una forma di cura.

21 05 29 18:30 AM

Francesca, 44 anni

è la prima volta che vado da uno psicologo che dopo un paio di visite mi spiega cosa ho e mi lascia un pezzo di carta in cui lo mette per iscritto. lenti ma professionali.

21 05 29 18:30 AM

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