Ossessioni di omosessualità: la paura di essere gay

26 Mar , 2019 - Disturbi,Difficoltà relazionali

Ossessioni di omosessualità: la paura di essere gay

‘Dottore ho paura di essere gay‘. A volte viene chiamato ‘DOC omosessuale’ ma si tratta di un disturbo ossessivo-compulsivo caratterizzato da ossessioni sull’orientamento sessuale. Ovvero il dubbio continuo, incessante di essere gay. Intanto bisogna partire dal presupposto che l’orientamento sessuale non è bianco e nero ma e una linea continua.

E’ normale quindi che ci siano attrazioni verso entrambi i sessi. Dire che le persone sono eterosessuali oppure omosessuali è una semplificazione. Come dire che le persone sono alte o basse: nella realtà è una scala continua e misurabile, centimetro dopo centimetro.

I sintomi sono quelli del disturbo ossessivo-compulsivo ma il tema è l’omosessualità. Ci sono dei trattamenti efficaci al giorno d’oggi che permettono di uscire dal cosiddetto ‘DOC da omosessualità’, con la stessa modalità prevista per la cura gli degli altri disturbi ossessivi.

DOC da omosessualità

Molte persone lottano con il dubbio di essere omosessuali. Alcuni possono aver paura di diventare gay, di svegliarsi un giorno per scoprire di essere gay.  Un pensiero su un persona, un apprezzamento estetico che passa per la testa, normali pensieri che possono portare al controllo continuo delle reazioni di attrazione ed eccitazione che una persona ha vero uomini e donne. Per cercare da un lato delle conferme e, dall’altro, sconferme.

Il timore ossessivo di omosessualità è un tipo di disturbo ossessivo-compulsivo (DOC) che prevede ricorrenti dubbi intrusivi sul proprio orientamento sessuale.

Ad alcune persone capita di avere qualche reazione in situazioni in cui è interpretato come segno di avere un orientamento omosessuale. Magari hai avuto un’erezione finché eri in spogliatoio oppure mentre ti è capitato di vedere della pornografia con scene di persone del tuo stesso sesso.

Bisogna chiarire che ci sono molte possibili cause dietro ad un’erezione e un caso simile non è una prova del tuo orientamento. Inoltre nell’immaginario delle fantasie erotiche è normale trovare curiose o eccitanti anche situazioni che non metteremo mai in pratica concretamente.

Molte persone che soffrono di DOC con tema omosessuale confondono l’ansia per eccitazione. Quindi si trovano in situazioni in cui provano ansia e interpretano questa reazione come eccitazione, concludendo di essere gay. Un esempio potrebbe essere trovarsi in uno spogliatoio e provare ansia all’idea di spogliarsi e iniziare ad avere i primi dubbi. Pensano che l’ansia possa essere segno di eccitazione potresti portare l’attenzione ai genitali per capire se sei eccitato, ma il solo fatto di dargli attenzione significa che inizi a percepirli meglio e questo può confermare i dubbi.

DOC da omosessualità sintomi

Il sintomo principale di chi soffre di queste ossessione è il timore essere gay, di essere degli ‘omosessuali latenti’ e di scoprire che in realtà non si è veramente eterosessuali come si crede. Queste ossessioni sono dei dubbi che possono causate dall’interpretazione di alcuni pensieri intrusivi che passano per la mente.

Spesso chi soffre di questo disturbo etichetta alcuni pensieri (dubbi o immagini) come pensieri omosessuali. Un’immagine di una persona dello stesso sesso che passa per la testa è un pensiero come un’altro.

Alcuni esempi di ossessioni di essere omosessuale possono essere pensieri come:

  • ‘Potrei essere gay’
  • ‘Come faccio a sapere se sono gay o etero?’
  • ‘Come posso capire di essere veramente gay?’
  • ‘In che momento della vita le persone scoprono di essere gay?’
  • ‘Si può diventare improvvisamente omosessuali?’
  • ‘L’ho toccato perché mi piace?’
  • ‘Ho sentito qualcosa al contatto con questa persona, potrei essere gay’
  • ‘Credo di essermi comportato da gay con lui’

Il dubbio di essere gay provoca ansia e questo porta a sviluppare delle compulsioni per cercare sia di gestire le emozioni negative che togliersi questi dubbi.

Se temi di essere gay potresti ricorrere a compulsioni per cercare di toglierti i tuoi dubbi, come ad esempio:

  • Guardare una persona attraente del tuo stesso sesso oppure guardare foto o pornografia omosessuale per vedere se la trovi eccitante
  • Immaginarti in alcune situazioni erotiche per vedere come reagisci
  • Masturbarti o avere continui rapporti per controllare le tue reazioni
  • Osservare te stesso in cerca di indizi nel modo di vestirti, camminare, parlare, ecc.
  • Ripercorrere mentalmente alcune interazioni con altre persone per giudicare se ti sei comportato ‘da gay’ o ‘da etero’
  • Controllare internet in cerca di informazioni su come capire se sei gay o meno
  • Leggere storie di persone che hanno fanno coming-out 
  • Continuare a chiedere rassicurazioni agli altri sulla tua sessualità

DOC da omosessualità cura

La domanda tipica di chi soffre di questo problema è ‘si guarisce dal DOC omosessuale?’. La cura può essere difficile ma è efficace. Come gli altri tipi di disturbi ossessivo-compulsivi la terapia più efficace è la terapia cognitiva e comportamentale.

Questo significa scoprire prima quali sono i meccanismi specifici dietro le tue personali ossessioni e iniziare a mettere in dubbio il tuo modo di pensare mentre ti esponi alla situazioni temute.

Che sia ben chiaro: si trattano le ossessioni di essere omossesuali non si fa psicoterapia per l’omosessualità.

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Cosa ne pensano di noi i pazienti?

Matteo, 33 anni

Non riuscivo più a vivere la vita ero ossessionato da alcuni pensieri assurdi che risucchiavano tutte le mie energie. Ricordo che all’epoca avevo il pensiero che volevo a tutti i costi farcela da solo e forse perché non credevo che la terapia potesse darmi i giusti strumenti per stare meglio. Poi mi sono deciso a intraprendere un percorso e ho iniziato ad ad imparare a conoscermi meglio e a ragionare su alcune dinamiche ed abitudini mentali che mi riguardavano. La terapia mi ha dato la base per cominciare un percorso di contatto con me stesso e di scoperta

A chi si trova in questa situazione vorrei dire di affidarsi a una persona sensibile, se senti che non è la persona giusta, cambia persona perchè penso sia molto personale, trovando una persona adatta ti può cominciare a dare delle basi per capire che a volte i problemi che abbiamo sono dettati anche da idee sbagliate e limitanti o che portano a sofferenze assurde, per cui provaci! ti voglio bene!

Non riuscivo più a vivere la vita ero ossessionato da alcuni pensieri assurdi che risucchiavano tutte le mie energie. Ricordo […]

Giulio, 53 anni


Una pessima condizione di vita e la consapevolezza della difficoltà a superare i problemi mi hanno convinto a chiedere aiuto. Soffrivo di questi problemi da molti anno ma molte cose che sapevo teoricamente si sono concretizzate grazie a dei metodi “comportamentali” che hanno migliorato tanti piccoli aspetti che fanno un progresso importante.

21 05 29 18:30 AM

Federica, 36 anni

Non aspettare, abbiamo solo una vita

21 05 29 18:30 AM

Giovanni, 25 anni

Non è stato facile prendere la decisione di iniziare una terapia per la paura di mettermi a “nudo” ma la scarsa qualità di vita provocata da ansia e pensieri intrusivi mi ha spinto a fare il primo passo. E con la terapia è migliorato tutto dalle piccole cose che poi pian piano diventano grandi. Ho imparato a conoscermi, a conoscere i meccanismi alla base del mio pensiero e a razionalizzarli così da impattare molto meno a livello emotivo. A chi sta pensando se chiedere aiuto o meno vorrei dire di chiedere aiuto, perché anche solo chiedere è una forma di cura.

21 05 29 18:30 AM

Francesca, 44 anni

è la prima volta che vado da uno psicologo che dopo un paio di visite mi spiega cosa ho e mi lascia un pezzo di carta in cui lo mette per iscritto. lenti ma professionali.

21 05 29 18:30 AM

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