Attacchi di panico e disturbo di panico

Francesco Sanavio - 20 Dicembre, 2023

Se hai mai fatto esperienza di un improvvisa crisi d’ansia con sintomi tanto intensi da paralizzarti uniti alla paura che stia per succedere qualcosa di brutto allora hai familiarità con la sensazione di avere un attacco di panico. Il tuo cuore batte all’impazzata, non riesci a respirare e puoi arrivare a temere di essere in punto di impazzire o di morire. Forse per un attacco cardiaco, anche se hai 20 anni e sei sano.

Se non trattati gli attacchi di panico possono portare al disturbo di panico e ad altri problemi come l’agorafobia. Questo a loro volta può portarti a non essere più in grado di gestire alcune aree della tua vita. Gli attacchi di panico, però, possono essere curati in maniera efficace e prima cerchi aiuto, più è facile superarli e riprendere il controllo della tua vita.

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Cos’è il disturbo di panico

Un attacco di panico è un episodio improvviso di intensa ansia con manifestazioni fisiche molto forti, in una situazione che non rappresenti un vero pericolo oppure una causa ragionevole per questo tipo di reazione. Gli attacchi di panico posso essere molto spaventosi. Se ti viene un attacco di panico, puoi pensare di essere sul punto di perdere il controllo, avere un infarto o di morire.

Molte persone hanno solo uno o due attacchi di panico durante il corso della vita. Il problema si può risolvere da solo, magari al termine di una situazione stressante che li aveva causati in primo luogo. Se però soffri di attacchi di panico ricorrenti, inaspettati e hai passato un lungo tempo a temere di averne ancora, potresti soffrire di disturbo di panico.

Anche se gli attacchi di panico non sono una vera minaccia alla tua salute fisica, possono essere spaventosi e danneggiare la qualità della tua vita. In compenso, il trattamento può essere molto efficace.

Sintomi del disturbo di panico

Gli attacchi di panico solitamente iniziano all’improvviso, senza alcun preavviso. Possono colpirti in ogni momento – quando stai guidando l’auto, quando sei in giro per negozi, ma anche quando stai dormendo oppure sul posto di lavoro. Puoi soffrire di attacchi di panico occasionali, ma possono anche essere piuttosto frequenti.

Gli attacchi di panico hanno diverse variazioni, ma i sintomi solitamente raggiungono il picco in pochi minuti. Puoi sentirti affaticato o esausto dopo un attacco di panico.

Gli attacchi di panico includono alcuni di questi sintomi:

  • Sensazione di pericolo o che stia per succedere qualcosa di brutto
  • Paura di perdere il controllo o di morire
  • Battito cardiaco accelerato
  • Sudorazione
  • Tremore
  • Mancanza d’aria
  • Brividi freddi
  • Vampate di calore
  • Nausea
  • Dolore all’addome
  • Dolore al petto
  • Mal di testa
  • Vertigini, sensazioni di ‘testa leggera’ o di svenimento
  • Intorpidimento o formicolio
  • Sensazione di irrealtà o di distacco dal mondo

Uno degli aspetti peggiori degli attacchi di panico è l’intensa paura di poterne avere degli altri. Puoi temere di averne altri al punto da evitare molti luoghi e situazioni in cui potrebbero venirti.

Cause del disturbo di panico

Non è noto cosa causi il disturbo di panico ma ci sono diversi fattori che entrano in gioco:

  • Genetica
  • Stress
  • Temperamento (ad es., sensibilità allo stress o una forte emotività negativa)

Gli attacchi di panico possono presentarsi senza nessun preavviso, ma con il tempo, sono solitamente scatenati da alcune situazioni specifiche.

Alcune ricerche suggeriscono che la risposta di attacco o fuga del tuo corpo, sia coinvolta negli attacchi di panico. Ad esempio, se un orso ti insegue il tuo corpo reagisce in maniera automatica. Il tuo cuore inizia a battere più in fretta e anche la respirazione diventa più veloce.

Questo ti permette di prepararti a una situazione pericolosa che mette in pericolo la tua sopravvivenza. Molte delle stesse reazioni si verificano nel corso di un attacco di panico ma non si sa perché questo capiti senza alcun pericolo.

A livello psicologico la ricerca ha dimostrato il ruolo dell’interpretazione catastrofica delle sensazioni del corpo. Un’interpretazione catastrofica, potrebbe essere un pensiero del tipo ‘sto perdendo il controllo’ quando senti forte ansia. Un’interpretazione di questo tipo crea un circolo vizioso in cui aumenta l’ansia che aumenta a sua volte i sintomi che possono spaventarti.

Fattori di rischio del disturbo di panico

I sintomi del disturbo di panico iniziano spesso in tarda adolescenza o nella prima età adulta e colpiscono più donne che uomini.

I fattori di rischio che aumentano il rischio di sviluppare degli attacchi di panico includono:

  • Una storia familiare di attacchi di panico o disturbo di panico
  • Grandi stress, come morte o malattia di persone care
  • Eventi traumatici, come gravi incidenti
  • Grandi cambiamenti di vita, come un divorzio o un figlio
  • Un eccessivo uso di caffeina o sigarette
  • Una storia infantile di abusi fisici o sessuali

Complicazioni di un attacco di panico

Il disturbo di panico se non viene trattato può influire negativamente su ogni area della tua vita. Puoi anche essere talmente spaventato di avere altri attacchi di panico da vivere in uno stato di paura continua.

Le complicazioni del disturbo di panico possono includere:

  • Sviluppo di specifiche fobie (ad es., paura di uscire di casa o di guidare)
  • Frequenti esami e visite mediche per continue preoccupazioni sulla salute
  • Evitamento di situazioni sociali
  • Problemi a casa e a lavoro
  • Depressione, disturbi d’ansia e altri condizioni psichiatriche
  • Maggiore rischio di suicidio o di pensieri suicidi
  • Abuso di alcol o altre sostanze
  • Problemi finanziari
  • Evoluzione del problema fino allo sviluppo di agorafobia

Prevenzione

Non ci sono modi sicuri per prevenire il disturbo di panico. Comunque, queste indicazioni dovrebbero essere d’aiuto:

  • Inizia un trattamento per gli attacchi di panico appena possibile per evitare che peggiorino;
  • Segui il trattamento per evitare ricadute o altri peggioramenti;
  • Fai attività fisica con regolarità, questo può aiutarti a ridurre l’ansia.

Trattamento del disturbo di panico

I trattamenti per il disturbo di panico secondo le più autorevoli linee guida per il trattamento del disturbo di panico e agorafobia, includono sia la psicoterapia che i farmaci.

Psicoterapia per il disturbo di panico

La psicoterapia più efficace per il disturbo di panico secondo la ricerca scientifica, è la psicoterapia cognitiva e comportamentale. Non una qualsiasi psicoterapia cognitiva e comportamentale ma una specifica psicoterapia per attacchi di panico e agorafobia. Il trattamento di questi due disturbi che si trovano spesso assieme è infatti molto simile.

Un trattamento di questo tipo prevede un lavoro pratico su degli obiettivi condivisi in cui un terapeuta ti insegna delle tecniche per gestire l’ansia, dei modi per cambiare alcuni pensieri e interpretazioni automatiche. Il trattamento si conclude con l’esposizione graduale alle sensazioni del corpo che innescano le reazioni di ansia.

Imparerai:

  • Quali fattori possono innescare un attacco di panico o delle crisi d’ansia e cosa li fa peggiorare
  • Come gestire e tollerare i sintomi dell’ansia
  • Come confrontare le tue paure, cambiando i pensieri e le interpretazioni automatiche che li fanno scattare e peggiorare
  • Come ridurre la paura degli attacchi con tecniche di desensibilizzazione tramite l’esposizione a sensazioni temuteattacchi con tecniche di desensibilizzazione tramite l’esposizione a sensazioni temute

Terapia farmacologica

Come terapia farmacologica viene utilizzata una tipologia di antidepressivi, a volte per la gestione dei sintomi anche degli ansiolitici:

  • Antidepressivi: è una tipologia particolari farmaci chiamata inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina (SSRI). La fluoxetina (Prozac) e la sertralina (Zoloft), vengono utilizzati spesso per il trattamento del disturbo di panico con agorafobia. Altri antidepressivi possono essere efficaci per il trattamento del disturbo di panico.
  • Ansiolitici: le benzodiazepine vengono utilizzate con lo scopo di ridurre temporaneamente i sintomi degli attacchi, sono una soluzione a breve termine per la gestione del sintomo ma non del problema. Alcune linee guida internazionali (NICE) scoraggiano l’uso delle benzodiazepine perché nel lungo termine sono associate e minori benefici rispetto alle alternative. Le benzodiazepine, inoltre, possono provocare dipendenza a causa del loro rapido meccanismo d’azione.

I farmaci hanno bisogno di diverse settimane per iniziare a essere pienamente efficaci e può essere necessario provarne diversi prima di trovare quelli che funzionano per te.

Sia incominciare che cessare l’assunzione di antidepressivi può portare a degli effetti collaterali spiacevoli. Per questo motivo il tuo medico verosimilmente aumenterà o diminuirà le dosi un poco per volta.

Scopri come gli psicologi online di Psicoterapia Scientifica possono aiutarti per questo problema: contattaci per una prima valutazione iniziale.

Cosa ne pensano di noi i pazienti?

Matteo, 33 anni

Non riuscivo più a vivere la vita ero ossessionato da alcuni pensieri assurdi che risucchiavano tutte le mie energie. Ricordo che all’epoca avevo il pensiero che volevo a tutti i costi farcela da solo e forse perché non credevo che la terapia potesse darmi i giusti strumenti per stare meglio. Poi mi sono deciso a intraprendere un percorso e ho iniziato ad ad imparare a conoscermi meglio e a ragionare su alcune dinamiche ed abitudini mentali che mi riguardavano. La terapia mi ha dato la base per cominciare un percorso di contatto con me stesso e di scoperta

A chi si trova in questa situazione vorrei dire di affidarsi a una persona sensibile, se senti che non è la persona giusta, cambia persona perchè penso sia molto personale, trovando una persona adatta ti può cominciare a dare delle basi per capire che a volte i problemi che abbiamo sono dettati anche da idee sbagliate e limitanti o che portano a sofferenze assurde, per cui provaci! ti voglio bene!

Non riuscivo più a vivere la vita ero ossessionato da alcuni pensieri assurdi che risucchiavano tutte le mie energie. Ricordo […]

Giulio, 53 anni


Una pessima condizione di vita e la consapevolezza della difficoltà a superare i problemi mi hanno convinto a chiedere aiuto. Soffrivo di questi problemi da molti anno ma molte cose che sapevo teoricamente si sono concretizzate grazie a dei metodi “comportamentali” che hanno migliorato tanti piccoli aspetti che fanno un progresso importante.

21 05 29 18:30 AM

Federica, 36 anni

Non aspettare, abbiamo solo una vita

21 05 29 18:30 AM

Giovanni, 25 anni

Non è stato facile prendere la decisione di iniziare una terapia per la paura di mettermi a “nudo” ma la scarsa qualità di vita provocata da ansia e pensieri intrusivi mi ha spinto a fare il primo passo. E con la terapia è migliorato tutto dalle piccole cose che poi pian piano diventano grandi. Ho imparato a conoscermi, a conoscere i meccanismi alla base del mio pensiero e a razionalizzarli così da impattare molto meno a livello emotivo. A chi sta pensando se chiedere aiuto o meno vorrei dire di chiedere aiuto, perché anche solo chiedere è una forma di cura.

21 05 29 18:30 AM

Francesca, 44 anni

è la prima volta che vado da uno psicologo che dopo un paio di visite mi spiega cosa ho e mi lascia un pezzo di carta in cui lo mette per iscritto. lenti ma professionali.

21 05 29 18:30 AM

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