Disturbo d’ansia generalizzato

Francesco Sanavio - 21 Dicembre, 2023

E’ normale sentirsi ansiosi ogni tanto. Specialmente se la tua vita è piena di fonti di stress o se stai attraversando un periodo difficile.

Un’ansia eccessiva e continua, assieme a molte preoccupazioni differenti, possono diventare incontrollabili e iniziare a interferire con le normali attività quotidiane.

Questo potrebbe essere un segno che soffri di disturbo d’ansia generalizzata.

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Cos’è il disturbo d’ansia generalizzato

Il disturbo d’ansia generalizzata è caratterizzato da ansia e preoccupazioni intense su temi differenti. Non ruota tutto intorno alla paura degli spostamenti o della salute. Si chiama ‘generalizzata’ appunto perché l’oggetto della preoccupazione tende essere sempre differente.

Il disturbo può svilupparsi sia in infanzia che in età adulta. I sintomi del disturbo d’ansia generalizzata possono essere simili a quelli del disturbo di panico o di altri disturbi d’ansia, ma la caratteristica centrale è una continua preoccupazione.

Infatti l’aspetto centrale del disturbo è nella tendenza a preoccuparsi detta anche rimuginazione.

Vivere con il disturbo d’ansia generalizzata può essere una grande sfida. In molti casi, potrebbe presentarsi assieme ad altri disturbi d’ansia o dell’umore.

Se soffri di disturbo d’ansia generalizzata però puoi trovare dei trattamenti efficaci nella psicoterapia e nella terapia farmacologica.

I sintomi psicologici del disturbo d’ansia generalizzato

Soffrire di disturbo d’ansia generalizzata può essere invalidante. Il disturbo, infatti, può portare a:

I sintomi del disturbi d’ansia generalizzata possono variare molto, ma possono includere:

  • Ansia cronica
  • Rimuginio oppure ansia continua in diverse aree (ad es., salute, soldi, lavoro, ecc.)
  • Pensare eccessivamente a soluzioni per ogni possibile problema
  • Percepire situazioni come minacciose anche quando non lo sono
  • Difficoltà a gestire l’incertezza
  • Tendenza a sovrastimare i problemi
  • Indecisione cronica
  • Paura di sbagliare
  • Incapacità a smettere di preoccuparsi
  • Incapacità di rilassarsi, sensazione di essere sempre in tensione e sull’attenti
  • Difficoltà a concentrarsi, sensazione di ‘avere la mente vuota’

I sintomi fisici dell’ansia generalizzata

Altri sintomi fisici dell’ansia generalizzata invece possono includere:

  • Affaticabilità
  • Difficoltà a dormire
  • Tensione o dolore ai muscoli
  • Tremiti
  • Nervosismo, facilità a spaventarsi
  • Sudorazione eccessiva
  • Nausea, diarrea oppure sindrome del colon irritabile
  • Irritabilità

A volte l’ansia e la preoccupazione potrebbero essere meno forti, ma altre volte potresti sentirti in ansia senza nessun apparente motivo. Magari sei molto preoccupato per la tua sicurezza oppure per quella dei tuoi cari, oppure puoi avere una sensazione che stia per succedere qualcosa.

L’ansia, la preoccupazione e i sintomi fisici possono essere causa di notevole stress e limitare la tua vita. Sia per quanto riguarda la vita sociale, il tuo rendimento sul posto di lavoro ma anche le tue relazioni affettive.

Le preoccupazioni possono cambiare tema col tempo e con l’età.

Cause e fattori di rischio del disturbo d’ansia generalizzato

Come per la maggior parte dei problemi psicologici, non c’è un’unica causa per il disturbo d’ansia generalizzata. Piuttosto invece si parla di diversi fattori complessi che interagiscono tra loro allo sviluppo del disturbo.

Alcune differenze individuali che possono aumentare la predisposizione a sviluppare questo disturbo possono includere:

  • Differenze a livello cerebrale
  • Genetica
  • Differenze nella percezione del pericolo
  • Sviluppo e personalità

Le donne hanno più probabilità di sviluppare un disturbo d’ansia generalizzata.  I seguenti fattori invece possono essere considerate come delle variabili che aumentano il rischio che tu possa sviluppare il disturbo d’ansia generalizzata:

  • Personalità: persone timide o con una forte emotività negativa, persone che tendono a evitare il pericolo possono essere più predisposte al disturbo d’ansia generalizzata;
  • Genetica: il disturbo d’ansia generalizzata ha una base genetica, chi ha dei parenti che ne soffrono ha più possibilità di svilupparlo a sua volta;
  • Esperienze: una storia di vita con eventi traumatici o esperienze negative sia durante l’infanzia che in tempi recenti possono aumentare il rischio di sviluppare il disturbo d’ansia generalizzata. Anche delle malattie croniche o altri problemi psicologici.

Complicazioni

Soffrire di disturbo d’ansia generalizzata può essere invalidante. Il disturbo, infatti, può portare a:

  • Danneggiare la tua capacità di gestire le tue attività quotidiane in maniera rapida ed efficiente
  • Togliere tempo e attenzione alla tua vita
  • Riduzione delle tue energie
  • Aumentare rischio di depressione

Il disturbo d’ansia generalizzata può anche portare ad altri problemi di salute fisica come:

  • Problemi di digestione o all’intestino, come ulcera o sindrome del colon irritabile;
  • Mal di testa (emicrania e cefalea)
  • Dolore cronico
  • Problemi a dormire e insonnia
  • Problemi cardiaci

Ulteriori complicazioni psicologiche

Il disturbo d’ansia generalizzata si presenta spesso assieme ad altri problemi psicologici. Questo può rendere il trattamento molto più difficile. Alcuni problemi che possono essere presenti assieme al disturbo d’ansia generalizzata sono:

Prevenzione

Non c’è un modo sicuro di sapere cosa causerà lo sviluppo di un disturbo d’ansia generalizzata, ma puoi seguire qualche indicazione per ridurre i sintomi dell’ansia:

  • Chiedi aiuto subito: l’ansia – come molti altri problemi psicologici – può essere più difficile da trattare se aspetti;
  • Tieni dei diari: tenere traccia degli eventi della tua vita, e di eventuali visite mediche e psicologiche può aiutare – un domani – chi ti dovrà aiutare a capire meglio la tua situazione;
  • Dai delle priorità: puoi ridurre l’ansia se riesci a gestire il tuo tempo e le tue energie con cura;
  • Evita le sostanze: sia illegali (droga) che legali (alcol, nicotina e caffeina) possono causare o peggiorare l’ansia. Se ne fai uso da molto, interromperne l’assunzione può renderti ansioso. Se non riesci a smettere da solo puoi farti aiutare da un professionista.

Trattamento del disturbo d’ansia generalizzata

Secondo le più autorevoli linee guida internazionali (NICE – National Institute for Health and Care Excellence) i trattamenti efficaci per il disturbo d’ansia generalizzato includono le tecniche di rilassamento, la psicoterapia e i farmaci.

Psicoterapia

La psicoterapia più efficace per curare il disturbo d’ansia generalizzato secondo la ricerca scientifica, è la psicoterapia cognitiva e comportamentale. Un trattamento di questo tipo prevede un lavoro pratico su degli obiettivi condivisi in cui un terapeuta ti insegna delle tecniche di rilassamento per gestire l’ansia, dei modi per cambiare lo stile di pensiero rimuginativo tipico del disturbo d’ansia generalizzato. Inoltre è utile un lavoro per potenziare l’attenzione al fine di avere un maggior controllo sul proprio pensiero.

Rilassamento

Il rilassamento può essere utile per ridurre l’ansia e i sintomi fisici del disturbo d’ansia generalizzato. In questo caso si tratta della gestione delle conseguenze del problema, in quanto non lavori sul problema in sé. E’ un approccio utile ma ovviamente meno completo di una psicoterapia, che include il rilassamento ma si spinge molto oltre. Il rilassamento più utilizzato è solitamente il rilassamento muscolare progressivo secondo Jacobson.

Terapia farmacologica

Nella cura del disturbo d’ansia generalizzata con la terapia farmacologica vengono utilizzate due tipologie di antidepressivi:

  • Inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina (SSRI): la prima scelta ricade sempre su questa classe di farmaci che è del tipo più utilizzato di antidepressivi e in particolare sulla sertralina.
  • Inibitori selettivi della ricaptazione della noradrenalina (SNRI): quando la sertralina si dimostra inefficace a volte si prova con un altro tipo di antidepressivo che funziona in maniera simile ma su diverse molecole del cervello. Lo svantaggio di questi farmaci è solitamente in una maggiore quantità di effetti collaterali.

I farmaci hanno bisogno di diverse settimane per iniziare a essere pienamente efficaci e può essere necessario provarne diversi prima di trovare quelli che funzionano per te.

Sia incominciare che cessare l’assunzione di antidepressivi può portare a degli effetti collaterali spiacevoli. Per questo motivo il tuo medico verosimilmente aumenterà o diminuirà le dosi un poco per volta.

Scopri come gli psicologi online di Psicoterapia Scientifica possono aiutarti per questo problema: contattaci per una prima valutazione iniziale.

Cosa ne pensano di noi i pazienti?

Matteo, 33 anni

Non riuscivo più a vivere la vita ero ossessionato da alcuni pensieri assurdi che risucchiavano tutte le mie energie. Ricordo che all’epoca avevo il pensiero che volevo a tutti i costi farcela da solo e forse perché non credevo che la terapia potesse darmi i giusti strumenti per stare meglio. Poi mi sono deciso a intraprendere un percorso e ho iniziato ad ad imparare a conoscermi meglio e a ragionare su alcune dinamiche ed abitudini mentali che mi riguardavano. La terapia mi ha dato la base per cominciare un percorso di contatto con me stesso e di scoperta

A chi si trova in questa situazione vorrei dire di affidarsi a una persona sensibile, se senti che non è la persona giusta, cambia persona perchè penso sia molto personale, trovando una persona adatta ti può cominciare a dare delle basi per capire che a volte i problemi che abbiamo sono dettati anche da idee sbagliate e limitanti o che portano a sofferenze assurde, per cui provaci! ti voglio bene!

Non riuscivo più a vivere la vita ero ossessionato da alcuni pensieri assurdi che risucchiavano tutte le mie energie. Ricordo […]

Giulio, 53 anni


Una pessima condizione di vita e la consapevolezza della difficoltà a superare i problemi mi hanno convinto a chiedere aiuto. Soffrivo di questi problemi da molti anno ma molte cose che sapevo teoricamente si sono concretizzate grazie a dei metodi “comportamentali” che hanno migliorato tanti piccoli aspetti che fanno un progresso importante.

21 05 29 18:30 AM

Federica, 36 anni

Non aspettare, abbiamo solo una vita

21 05 29 18:30 AM

Giovanni, 25 anni

Non è stato facile prendere la decisione di iniziare una terapia per la paura di mettermi a “nudo” ma la scarsa qualità di vita provocata da ansia e pensieri intrusivi mi ha spinto a fare il primo passo. E con la terapia è migliorato tutto dalle piccole cose che poi pian piano diventano grandi. Ho imparato a conoscermi, a conoscere i meccanismi alla base del mio pensiero e a razionalizzarli così da impattare molto meno a livello emotivo. A chi sta pensando se chiedere aiuto o meno vorrei dire di chiedere aiuto, perché anche solo chiedere è una forma di cura.

21 05 29 18:30 AM

Francesca, 44 anni

è la prima volta che vado da uno psicologo che dopo un paio di visite mi spiega cosa ho e mi lascia un pezzo di carta in cui lo mette per iscritto. lenti ma professionali.

21 05 29 18:30 AM

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