Dipendenza da cocaina

Francesco Sanavio - 11 Luglio, 2024

La dipendenza da cocaina rientra nei Disturbi correlati agli stimolanti. I disturbi correlati a sostanze, infatti, prevedono a livello diagnostico 10 classi di sostanze distinte.

La cocaina rientra, appunto, tra le sostanze stimolanti. Ha un forte effetto sul sistema nervoso centrale, in grado di modificare lo stato psico-fisico di una persona.

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La cocaina come sostanza stimolante

La dipendenza da cocaina rientra nei Disturbi correlati agli stimolanti. I disturbi correlati a sostanze, infatti, prevedono a livello diagnostico 10 classi di sostanze distinte.

La cocaina rientra, appunto, tra le sostanze stimolanti. Ha un forte effetto sul sistema nervoso centrale, in grado di modificare lo stato psico-fisico di una persona.

Nonostante le 10 classi di sostanze siano diverse, hanno in comune il fatto che, se assunte in eccesso, attivano il sistema cerebrale di ricompensa, coinvolto nel rafforzamento dei comportamenti (APA, 2013). Questa attivazione può portare le persone a trascurare le normali attività a vantaggio del comportamento di abuso della sostanza.

Nella Relazione europea sulla Droga del 2020, si segnala un’ampia disponibilità di cocaina sul mercato europeo, con segni di crescita anche nei paesi in cui prima era poco comune. L’uso di cocaina crack, sebbene ancora poco frequente, è segnalato ora da un maggior numero di paesi. La purezza della cocaina al dettaglio è aumentata quasi ogni anno dal 2009 e nel 2018 ha raggiunto il livello più alto degli ultimi 10 anni.

Alcuni dati relativi ai servizi di trattamento delle tossicodipendenze, gli accessi ospedalieri in emergenza e i decessi indotti da tale sostanza, fanno pensare che la cocaina stia assumendo un’importanza maggiore nello scenario del problema della droga in Europa (EMCDDA, 2020).

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Dipendenza da cocaina: sintomi

L’uso continuativo della cocaina può provocare dipendenza fisica e psichica.

La dipendenza da cocaina è riconoscibile dalla presenza di alcuni sintomi.

I sintomi da uso di cocaina possono essere allucinazioni, perdita di controllo degli impulsi, incapacità di provare piacere, paranoia e comportamento stereotipato.

A seconda del numero di sintomi presentati si parla di gravità lieve, moderata o grave.

Solitamente gli stimolanti, quando iniettati o fumati, possono produrre una rapida sensazione di benessere, euforia e fiducia in sé, ma con un disturbo da uso di stimolanti possono svilupparsi rapidamente cambiamenti di comportamento come comportamento aggressivo, isolamento sociale e disfunzioni sessuali.

L’assunzione della cocaina produce sintomi riconducibili a circa tre fasi:

  • Una prima fase di benessere e eccitazione, caratterizzata da intense sensazioni di piacere, disinibizione e riduzione della stanchezza, ma anche tachicardia, insonnia e aggressività
  • Una seconda fase di “discesa” caratterizzata da sintomi depressivi come umore disforico, tristezza o stanchezza e / o manifestazioni di ansia
  • Una fase di “ritiro” durante la quale i soggetti possono sperimentare alcuni sintomi quali irritabilità, affaticamento, bassa autostima ed eccessiva assunzione di cibo (Pitchot et al., 2013)

 Il consumatore di cocaina, in alcuni casi, gestisce la “fase di discesa” con altri farmaci psicotropi o allevia i sintomi depressivi e d’ansia con l’assunzione di eroina (Pitchot et al., 2013).

Astinenza da cocaina

L’astinenza da cocaina si verifica quando vi è l’interruzione o la diminuzione dell’acquisizione della sostanza, dopo un uso continuativo della stessa. L’astinenza, infatti, è tendenzialmente successiva alla tolleranza, ossia il bisogno di assumere la sostanza in dosi sempre maggiori per provare gli stessi effetti solitamente esperiti.

Tolleranza e astinenza sono indicatori dell’instaurarsi di una dipendenza. Sebbene sia difficile per le persone con dipendenza da cocaina superare la sindrome da astinenza, la difficoltà maggiore è evitare la ricaduta nell’assunzione di droghe, la quale è spesso innescata da segnali associati al precedente consumo di cocaina. Questa vulnerabilità alla ricaduta persiste per lunghi periodi (mesi o anni) dopo che è stata raggiunta l’astinenza (Wolf, 2016).

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Sintomi di astinenza da cocaina

La maggior parte delle persone con disturbo da uso di sostanze esperisce i sintomi da astinenza in seguito alla cessazione o riduzione dell’uso prolungato della cocaina.

Tra i sintomi di astinenza in particolar modo emerge:

  • Umore disforico
  • Ipersonnia o insonnia
  • Sogni vividi e spiacevoli
  • Aumento dell’appetito
  • Affaticamento
  • Rallentamento o agitazione psicomotoria

Durante l’astinenza comunemente si verifica depressione, ideazione suicidaria, irritabilità, anedonia e disturbi dell’attenzione e concentrazione.

Anche se dovuti all’utilizzo di cocaina, i sintomi depressivi temporanei possono rientrare nei criteri di durata e sintomatologia di un episodio depressivo maggiore.

Quanto dura l’astinenza da cocaina?

La sindrome da astinenza può avere durata variabile, sia in base ai soggetti sia in base alle caratteristiche cliniche indagate.

Ad esempio, Morgan e colleghi (2006) in un loro studio, nei consumatori cronici di cocaina hanno rilevato un miglioramento nella prontezza mentale a 4 giorni di astinenza rispetto ai primi giorni di astinenza, ma non hanno rilevato ulteriori miglioramenti con il progredire dell’astinenza.

Nello stesso studio, è stato rilevato che sia la qualità del sonno percepita sia le misure correlate, come affaticamento, vigilanza e concentrazione, sono migliorate nelle prime 2-4 settimane di astinenza (Morgan et al., 2006).

Cure per la dipendenza da cocaina

Solitamente i disturbi mentali associati all’uso di cocaina si possono risolvere dopo ore o giorni dalla sospensione dell’uso della sostanza, ma possono persistere fino a un mese (APA, 2013).

Purtroppo, però, come anticipato prima, le persone con disturbo da uso di stimolanti possono sviluppare risposte dette “condizionate” a stimoli correlati alla sostanza, come ad esempio avvertire intenso desiderio crescentecraving alla vista di qualsiasi sostanza bianca in polvere, correndo maggiori rischi per una ricaduta.

Tali risposte, infatti, permangono anche dopo la disintossicazione.

Per tale motivo per il trattamento di un disturbo da uso di stimolanti, nello specifico della cocaina, è fondamentale rivolgersi a un professionista e non affrontare in maniera individuale l’interruzione dell’utilizzo della sostanza.

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Cosa ne pensano di noi i pazienti?

Matteo, 33 anni

Non riuscivo più a vivere la vita ero ossessionato da alcuni pensieri assurdi che risucchiavano tutte le mie energie. Ricordo che all’epoca avevo il pensiero che volevo a tutti i costi farcela da solo e forse perché non credevo che la terapia potesse darmi i giusti strumenti per stare meglio. Poi mi sono deciso a intraprendere un percorso e ho iniziato ad ad imparare a conoscermi meglio e a ragionare su alcune dinamiche ed abitudini mentali che mi riguardavano. La terapia mi ha dato la base per cominciare un percorso di contatto con me stesso e di scoperta

A chi si trova in questa situazione vorrei dire di affidarsi a una persona sensibile, se senti che non è la persona giusta, cambia persona perchè penso sia molto personale, trovando una persona adatta ti può cominciare a dare delle basi per capire che a volte i problemi che abbiamo sono dettati anche da idee sbagliate e limitanti o che portano a sofferenze assurde, per cui provaci! ti voglio bene!

Non riuscivo più a vivere la vita ero ossessionato da alcuni pensieri assurdi che risucchiavano tutte le mie energie. Ricordo […]

Giulio, 53 anni


Una pessima condizione di vita e la consapevolezza della difficoltà a superare i problemi mi hanno convinto a chiedere aiuto. Soffrivo di questi problemi da molti anno ma molte cose che sapevo teoricamente si sono concretizzate grazie a dei metodi “comportamentali” che hanno migliorato tanti piccoli aspetti che fanno un progresso importante.

21 05 29 18:30 AM

Federica, 36 anni

Non aspettare, abbiamo solo una vita

21 05 29 18:30 AM

Giovanni, 25 anni

Non è stato facile prendere la decisione di iniziare una terapia per la paura di mettermi a “nudo” ma la scarsa qualità di vita provocata da ansia e pensieri intrusivi mi ha spinto a fare il primo passo. E con la terapia è migliorato tutto dalle piccole cose che poi pian piano diventano grandi. Ho imparato a conoscermi, a conoscere i meccanismi alla base del mio pensiero e a razionalizzarli così da impattare molto meno a livello emotivo. A chi sta pensando se chiedere aiuto o meno vorrei dire di chiedere aiuto, perché anche solo chiedere è una forma di cura.

21 05 29 18:30 AM

Francesca, 44 anni

è la prima volta che vado da uno psicologo che dopo un paio di visite mi spiega cosa ho e mi lascia un pezzo di carta in cui lo mette per iscritto. lenti ma professionali.

21 05 29 18:30 AM

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