Depressione
Tutti noi parliamo di depressione, ma molte persone non conoscono esattamente cosa sia veramente. La depressione non è semplice tristezza, ma un un vero disturbo psicologico che porta con se dei sintomi estremamente invalidanti. Al giorno d'oggi abbiamo a disposizione diverse cure efficaci per la depressione, il vero problema è infatti rappresentato dall'accesso a queste cure da parte di chi soffre di disturbi depressivi.
Prenota valutazione preliminareLa depressione è un disturbo psicologico che colpisce circa il 7% della popolazione. Secondo l'Organizzazione Mondiale della Sanità entro il 2020 sarà il costo - sociale ed economico - più importante che il mondo si troverà ad affrontare.
Anche se può capitare di soffrire di un singolo episodio di depressione durante l'arco della vita, la maggior parte delle persone vanno incontro a diversi episodi. Durante questi episodi i sintomi sono presenti per la maggior parte della giornata e praticamente tutti i giorni.
I sintomi della depressione includono:
- Tristezza, perdita di speranza, sensazione di vuoto
- Scoppi di rabbia, irritabilità e frustrazione anche per piccoli problemi
- Perdita d'interesse per la maggior parte delle attività quotidiane come il sesso, lo sport o altre passioni
- Problemi relativi al sonno come insonnia oppure ipersonnia (dormire troppo)
- Stanchezza e mancanza di energia, ogni cosa richiede uno sforzo
- Perdita di appetito e di peso, oppure incremento della fame e aumento di peso
- Ansia, agitazione, incapacità a rilassarsi
- Difficoltà a concentrarsi, a ricordare le cose e a pianificare cosa fare
- Rallentamento nel pensare, parlare e anche nei movimenti
- Emozioni di colpa, tendenza all'autocommiserazione, sentimenti di mancanza di valore
- Pensieri sulla morte o anche sul suicidio
- Dolori fisici inspiegabili, come mal di schiena o mal di testa
I sintomi della depressione sono solitamente abbastanza gravi da dare problemi nella vita quotidiana, al lavoro e nelle relazioni con gli altri.
Alcune persone possono sentirsi semplicemente tristi senza sapere perché.
La terapia cognitiva e comportamentale prevede una valutazione del caso specifico da cui ricostruire il funzionamento della patologia in quel caso specifico. Così il clinico si farà un'idea di come è nata quella sindrome depressiva e di quali siano i fattori che la mantengono nel presente.
La psicoterapia cognitiva e comportamentale è orientata al qui e ora, non si perde troppo tempo nel passato.
Appena possibile ci si mette a lavorare applicando strategie e tecniche pratiche che permettano di togliere quei fattori che mantengono la depressione e provochino un cambiamento a livello dei pensieri, delle interpretazioni e del comportamento del paziente.
I farmaci per la depressione sono efficaci, soprattuto per le cosiddette depressioni endogene oppure nelle fasi iniziali delle sindromi depressive. I farmaci per la depressione che vengono utilizzati oggi sono detti SSRI che è l'acronimo di inibitori selettivi per la ricaptazione della serotonina. Detto in parole povere, alterano la chimica del cervello facendo modo che rimanga più serotonina in circolo. La serotonina è un neurotrasmettitore, ovvero una delle molecole che fa funzionare il cervello funzionando come un gettone che ne attiva le parti a cui si 'incastra'. Questa molecola è responsabile del buonumore e nella depressione inizia a scarseggiare.
Questi farmaci agiscono nel tempo, a differenza degli ansiolitici che sono simili agli antidolorifici che conosciamo tutti - o all'alcol ad esempio. Questo ha un aspetto negativo nel fatto che ci possono mettere diverse settimane per fare effetto. In compenso però non danno problemi di dipendenza, che spesso sono temuti dai pazienti.
Vale la pensa menzionare l'iperico o erba di San Giovanni, una bacca che ha delle ottime doti antidepressive anche se non hai livelli dei farmaci contemporanei.
L'iperico viene venduto in forma di compresse oppure macerata in soluzione alcolica nelle farmacie o parafarmacie (solitamente più economiche). La soluzione alcolica è più concentrata e quindi più efficace.
Nonostante sia comunemente percepita come una semplice condizione di tristezza o malinconia, la realtà è molto più complessa considerando che ogni tipo di depressione presenta caratteristiche specifiche, sintomi e, di conseguenza, necessità di trattamento differenziate. Di seguito esploriamo alcuni dei principali tipi di depressione, evidenziando le loro peculiarità e l'impatto che possono avere sulla vita degli individui:
- Depressione maggiore: caratterizzata da sintomi gravi e natura episodica, tende a ripresentarsi nel tempo. I sintomi devono essere presenti per almeno due settimane
- Depressione primaria e secondaria: la primaria si sviluppa in un quadro di precedente salute psicologica, mentre la secondaria colpisce persone già affette da altri disturbi, come un disturbo d'ansia
- Depressione Cronica (Distimia): forma di depressione con sintomi più lievi ma continui nel tempo, a differenza della depressione maggiore che alterna episodi depressivi a periodi di umore normale
- Doppia depressione: disturbo dell'umore che combina episodi di depressione maggiore con periodi di distimia
- Depressione bipolare: disturbo dell'umore caratterizzato da fasi depressive alternate a fasi di umore elevato (ipertimia), inclusi episodi ipomaniacali e maniacali
- Depressione post-partum: condizione che colpisce alcune donne dopo il parto, influenzando la capacità di rispondere ai bisogni del bambino
- Depressione infantile: si presenta nei bambini con sintomi differenti rispetto agli adulti, spesso con la rabbia come emozione principale.
- Depressione reattiva: tipo di depressione che insorge in reazione a eventi specifici, come la perdita del lavoro o il pensionamento
- Depressione endogena: tipologia di depressione che emerge spontaneamente, senza cause esterne identificabili, e tende a essere più grave della depressione reattiva
- Depressione anaclitica: descritta da René Spitz nei bambini istituzionalizzati, caratterizzata da eccessive preoccupazioni a livello interpersonale, sentimenti di solitudine, debolezza, mancanza di speranza e paura di essere abbandonati
- Depressione anancastica: termine precedentemente utilizzato nel contesto psicoanalitico per indicare una depressione secondaria a un disturbo ossessivo-compulsivo o a una personalità ossessiva, associata a uno stile di pensiero rigido e perfezionista
- Depressione psicotica: si verifica quando una sindrome depressiva è così grave da includere sintomi psicotici, come problemi nel distinguere la realtà o allucinazioni, spesso in assenza di un evento scatenante chiaro