ChatYourself: intelligenza artificiale per chi soffre di Alzheimer

26 Mar , 2019 - Terapie,Consigli

ChatYourself: intelligenza artificiale per chi soffre di Alzheimer

I numeri dell’Alzheimer

Sono morte 26.000 persone – solo nel 2014 – a causa di demenze e Alzheimer, che si posizionano così al sesto posto come causa di morte. La cosa più preoccupante è che che il trend è in aumento. Oramai la mortalità annua è più del doppio che nel 2003 (14.685).

Prima di correre ad allarmismi su scie chimiche, vaccini e magia nera bisogna tenere conto che l’età media è sempre più alta. Con i progressi della scienza medica infatti guadagniamo un aspettativa di vita di diversi mesi all’anno. Il rovescio della medaglia è che ovviamente aumentano alcuni tipi di malattie legate all’età. Le demenze infatti rappresentano una delle poche categorie di malattie in aumento al giorno d’oggi.

Il vero problema quindi non è rappresentato tanto di ridurre la mortalità di queste malattie. Si muore meno complessivamente e morendo meno si muore ad età più avanzata di malattie diverse rispetto a 100 anni fa.

Il problema delle demenze

La vera sfida è quella della qualità della vita. Per quanto tutte le malattie croniche siano terrificanti, le demenze sono in grado di rendere la vita di una persona un vero inferno. Così come dei familiari che gli stanno incontro e che vedono, giorno dopo giorno, l’inesorabile declino cognitivo.

L’Alzheimer è una malattia che ti toglie tutto. Una graduale perdita di memoria che ti sconvolge la vita quotidiana e ti rende via via più difficile fare qualsiasi cosa. Fino ad arrivare a non ricordarti più chi sei e chi sono i tuoi familiari. Perdere i tuoi ricordi, significa perdere quello che ti rende te stesso.

A soffrire di una forma di demenza a oggi nei paesi industrializzati è circa l’8% degli ultrasessantacinquenni. Se invece consideriamo chi ha più di 80 anni la percentuale sale ad oltre il 20%. Secondo alcune stime, i casi di demenza potrebbero triplicarsi nei prossimi 30 anni nei paesi occidentali. Sono quindi moltissime le famiglie colpite da queste disgrazie.

 

ChatYourself

​​É all’interno di questo panorama che ChatYourself sviluppa un’App mettendo l’intelligenza artificiale al servizio di chi soffre di Alzheimer. ChatYourself è un assistente virtuale che cerca di aiutare queste persone nello loro sfide quotidiane.

«Come si chiama mia figlia?»

«Ciao Marco, lei è tua figlia (foto) e si chiama Silvia»

Oppure: «Mi sono perso.»

«Ciao Marco, ecco dove ti trovi (mappa) e la strada per tornare a casa»

Sono questi degli esempi di dialogo tra il paziente e l’intelligenza artificiale che risponde con un chatbot (software in grado di simulare una conversazione su una chat). Il software si collega a Facebook, che in questo caso risulta una preziosa fonte d’informazioni sulla persona e sulla sua vita.

Il progetto – patrocinato da Italia Longeva – il network dedicato all’invecchiamento, creato dal Ministero della Salute, dalla Regione Marche e dall’Irccs Inrca – apre la strada ad un nuovo modo di utilizzare l’intelligenza artificiale mettendo al centro le persone e i loro problemi.

 

Fonti:

Cerchi aiuto per te o un tuo caro?

Nome(Obbligatorio)
Vuoi prenotare un colloquio? Parlaci del problema che vuoi risolvere.
Consenso Privacy(Obbligatorio)
Ho letto l'informativa privacy e acconsento alla memorizzazione dei miei dati nel vostro archivio secondo quanto stabilito dal regolamento europeo per la protezione dei dati personali n. 679/2016, GDPR. (Potrai cancellarli o chiederne una copia facendo esplicita richiesta a ...) Privacy Policy

Cosa ne pensano di noi i pazienti?

Matteo, 33 anni

Non riuscivo più a vivere la vita ero ossessionato da alcuni pensieri assurdi che risucchiavano tutte le mie energie. Ricordo che all’epoca avevo il pensiero che volevo a tutti i costi farcela da solo e forse perché non credevo che la terapia potesse darmi i giusti strumenti per stare meglio. Poi mi sono deciso a intraprendere un percorso e ho iniziato ad ad imparare a conoscermi meglio e a ragionare su alcune dinamiche ed abitudini mentali che mi riguardavano. La terapia mi ha dato la base per cominciare un percorso di contatto con me stesso e di scoperta

A chi si trova in questa situazione vorrei dire di affidarsi a una persona sensibile, se senti che non è la persona giusta, cambia persona perchè penso sia molto personale, trovando una persona adatta ti può cominciare a dare delle basi per capire che a volte i problemi che abbiamo sono dettati anche da idee sbagliate e limitanti o che portano a sofferenze assurde, per cui provaci! ti voglio bene!

Non riuscivo più a vivere la vita ero ossessionato da alcuni pensieri assurdi che risucchiavano tutte le mie energie. Ricordo […]

Giulio, 53 anni


Una pessima condizione di vita e la consapevolezza della difficoltà a superare i problemi mi hanno convinto a chiedere aiuto. Soffrivo di questi problemi da molti anno ma molte cose che sapevo teoricamente si sono concretizzate grazie a dei metodi “comportamentali” che hanno migliorato tanti piccoli aspetti che fanno un progresso importante.

21 05 29 18:30 AM

Federica, 36 anni

Non aspettare, abbiamo solo una vita

21 05 29 18:30 AM

Giovanni, 25 anni

Non è stato facile prendere la decisione di iniziare una terapia per la paura di mettermi a “nudo” ma la scarsa qualità di vita provocata da ansia e pensieri intrusivi mi ha spinto a fare il primo passo. E con la terapia è migliorato tutto dalle piccole cose che poi pian piano diventano grandi. Ho imparato a conoscermi, a conoscere i meccanismi alla base del mio pensiero e a razionalizzarli così da impattare molto meno a livello emotivo. A chi sta pensando se chiedere aiuto o meno vorrei dire di chiedere aiuto, perché anche solo chiedere è una forma di cura.

21 05 29 18:30 AM

Francesca, 44 anni

è la prima volta che vado da uno psicologo che dopo un paio di visite mi spiega cosa ho e mi lascia un pezzo di carta in cui lo mette per iscritto. lenti ma professionali.

21 05 29 18:30 AM

Contattaci

Prenota subito una visita Scrivici, ti risponderemo il prima possibile.

    Nome(Obbligatorio)
    Vuoi prenotare un colloquio? Parlaci del problema che vuoi risolvere.
    Consenso Privacy(Obbligatorio)
    Ho letto l'informativa privacy e acconsento alla memorizzazione dei miei dati nel vostro archivio secondo quanto stabilito dal regolamento europeo per la protezione dei dati personali n. 679/2016, GDPR. (Potrai cancellarli o chiederne una copia facendo esplicita richiesta a ...) Privacy Policy