Attacchi di panico notturni: cosa sono e quali rimedi

26 Mar , 2019 - Disturbi

Attacchi di panico notturni: cosa sono e quali rimedi

Gli attacchi di panico notturni sono delle crisi d’ansia che vengono nel cuore della notte, mentre una persona sta dormendo. Sono manifestazioni che da un punto di vista clinico sono uguali ai normali attacchi di panico.

Chi soffre di attacchi di panico lo sa fin troppo bene: arrivano per lo più senza un apparente motivo, spesso quando meno ce lo si aspetta e, sì, possono accadere anche nel sonno…. sembra proprio che la mente non dorma mai!

Si stima che fino al 50-70% di chi soffre di attacchi di panico di giorno soffra di crisi di panico notturne.

Cosa sono gli attacchi di panico notturni

Gli attacchi di panico notturni sono degli attacchi d’ansia notturni. Per “attacco di ansia” intendiamo delle crisi solitamente breve ma intensa, caratterizzate da forti sintomi di ansia somatica. Ovvero sensazioni fisiche intense e spiacevoli. Molto spesso, infatti, più che pensare all’ansia il primo pensiero è che sia un problema fisico, magari un attacco di cuore.

L’attacco di panico di notte può comparire senza nessun motivo apparente e svegliarti dal sonno. 

Solitamente la durata degli attacchi di panico notturni è di minuti. É normale però che tu possa avere bisogno di più tempo per tornare a letto e addormentarti dopo che ne hai avuto uno. Solitamente chi soffre di attacchi di panico durante il sonno, tende ad averne anche durante il giorno.

Anche se possono essere molto spiacevoli o spaventosi, avere degli attacchi di panico mentre si dorme non è pericoloso per la salute fisica.

Attacchi di panico notturni: cause

Non è ancora del tutto chiaro cosa causi il panico. Ci sono diverse teorie a riguardo, che includono una certa predisposizione genetica, lo stress ma anche dei cambiamenti in alcuni funzionamenti del cervello.

Una delle teorie più accreditate mostra come alla base dell’attacco di panico vi sia un’interpretazione catastrofica delle sensazioni corporee. Si parte da una sensazione (ad es., batticuore) che viene interpretato come segno di un pericolo (ad es., sto per avere un infarto). Questo pensiero (sto per avere un infarto/morire) provoca ulteriore ansia. Questa ansia provoca altre sensazioni fisiche, aumentando anche il battito cardiaco che aveva spaventato all’inizio.

Ci sono anche altri problemi che possono causare dei sintomi simili al panico, tra questi possiamo citare i disturbi del sonno e i problemi alla tiroide.

Attacchi di panico notturni: sintomi

I sintomi degli attacchi di panico notturni sono solitamente uguali ai sintomi degli attacchi di panico ovvero:

  • sudorazione
  • battito accelerato (tachicardia)
  • tremori
  • mancanza d’aria o difficoltà a respirare
  • brividi
  • respiro veloce e superficiale (iperventilazione)
  • sensazione di pericolo
  • depersonalizzazione/derealizzazione
  • sensazione di perdere il controllo
  • sensazione di impazzire o di morire

Attacchi di panico notturni: rimedi

Il trattamento (quello più efficace è la terapia cognitiva e comportamentale) può aiutarti a prevenire altri attacchi e a imparare a ridurne l’intensità quando capitano.

L’intervento maggiormente raccomandato dalle linee guida per il trattamento del disturbo di panico e agorafobia è una tipologia di psicoterapia per il panico e agorafobia.

Un buon inizio è già quello di imparare a rilassarsi, magari imparando il rilassamento muscolare progressivo. Se non è detto che questo sia risolutivo è una tecnica facile da apprendere che permette di superare il problema quando non è cronico e, altrimenti, di iniziare a gestirlo.

Approfondimento: Psicoterapia per il panico e agorafobia

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Cosa ne pensano di noi i pazienti?

Matteo, 33 anni

Non riuscivo più a vivere la vita ero ossessionato da alcuni pensieri assurdi che risucchiavano tutte le mie energie. Ricordo che all’epoca avevo il pensiero che volevo a tutti i costi farcela da solo e forse perché non credevo che la terapia potesse darmi i giusti strumenti per stare meglio. Poi mi sono deciso a intraprendere un percorso e ho iniziato ad ad imparare a conoscermi meglio e a ragionare su alcune dinamiche ed abitudini mentali che mi riguardavano. La terapia mi ha dato la base per cominciare un percorso di contatto con me stesso e di scoperta

A chi si trova in questa situazione vorrei dire di affidarsi a una persona sensibile, se senti che non è la persona giusta, cambia persona perchè penso sia molto personale, trovando una persona adatta ti può cominciare a dare delle basi per capire che a volte i problemi che abbiamo sono dettati anche da idee sbagliate e limitanti o che portano a sofferenze assurde, per cui provaci! ti voglio bene!

Non riuscivo più a vivere la vita ero ossessionato da alcuni pensieri assurdi che risucchiavano tutte le mie energie. Ricordo […]

Giulio, 53 anni


Una pessima condizione di vita e la consapevolezza della difficoltà a superare i problemi mi hanno convinto a chiedere aiuto. Soffrivo di questi problemi da molti anno ma molte cose che sapevo teoricamente si sono concretizzate grazie a dei metodi “comportamentali” che hanno migliorato tanti piccoli aspetti che fanno un progresso importante.

21 05 29 18:30 AM

Federica, 36 anni

Non aspettare, abbiamo solo una vita

21 05 29 18:30 AM

Giovanni, 25 anni

Non è stato facile prendere la decisione di iniziare una terapia per la paura di mettermi a “nudo” ma la scarsa qualità di vita provocata da ansia e pensieri intrusivi mi ha spinto a fare il primo passo. E con la terapia è migliorato tutto dalle piccole cose che poi pian piano diventano grandi. Ho imparato a conoscermi, a conoscere i meccanismi alla base del mio pensiero e a razionalizzarli così da impattare molto meno a livello emotivo. A chi sta pensando se chiedere aiuto o meno vorrei dire di chiedere aiuto, perché anche solo chiedere è una forma di cura.

21 05 29 18:30 AM

Francesca, 44 anni

è la prima volta che vado da uno psicologo che dopo un paio di visite mi spiega cosa ho e mi lascia un pezzo di carta in cui lo mette per iscritto. lenti ma professionali.

21 05 29 18:30 AM

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