Ansia e Disturbo d'Ansia

Tutti noi utilizziamo il termine ansia. É un termine che viene utilizzato anche in psicologia e medicina con dei significati ben precisi. Sebbene l'ansia è un'emozione normale, a volte può portare a sintomi fastidiosi e anche a veri e propri disturbi d'ansia. Per fortuna al giorno d'oggi si sa come affrontare questi problemi in maniera efficace.

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L'ansia è un'emozione umana normale che conosciamo tutti. Però a volte può dare problemi e dare origine anche a dei veri e propri disturbi. Il concetto di ansia si è evoluto cambiando il suo significato nel tempo e acquisendo una valenza negativa. In origine per la lingua italiana il termine 'ansia' non indicava qualcosa di spiacevole. Era un'emozione di agitazione - negativa o positiva - associata all'anticipazione di qualcosa. Ad esempio, poteva essere in ansia la ragazza che aspettava il ritorno dell'amato al paese.

Nella filosofia tedesca invece si parlava di 'angst' che è meglio traducibile con 'angoscia'. L'influenza della Germania nella psichiatria e nella psicopatologia del secolo scorso fu enorme. Lo studio del disagio delle mente è iniziato proprio con la fenomelogia tedesca in quelle terre che sono diventate la culla della moderna psichiatria.

Negli Stati Uniti invece il termine - tuttora in uso - è 'anxiety' ed è un termine strettamente medico. Che indica tanto la parte relativa al pensiero che al corso: quindi una sintomatologia più chiaramente osservabile, come ad esempio la tachicardia.

Il concetto di ansia nel nostro paese si è evoluto sotto l'influenza di pensatori tedeschi e scienziati americani. Al giorno d'oggi è utilizzata per esprimere un'emozione negativa.

L'ansia è un'emozione che si fa sentire sia sul corpo che nella mente. Possiamo distinguere i sintomi dell'ansia in due categorie differenti :sintomi fisici (o somatici) e sintomi mentali (o cognitivi). I sintomi fisici sono legati alle manifestazione dell'ansia sul corpo, a carico del sistema simpatico. Mentre i sintomi mentali, fanno riferimenti ai pensieri tipici dell'ansia.

Sintomi fisici dell'ansia:

  • Tachicardia (batticuore)
  • Respirazione veloce
  • Vampate di calore
  • Problemi allo stomaco​
  • Sudorazione
  • Costrizione al petto
  • Bisogno di andare in bagno
  • Vertigini​
  • Tremore
  • Muscoli tesi
  • Blocco allo stomaco
  • Mancanza d'aria

Sintomi mentali dell'ansia:

  • Problemi di memoria
  • Pensieri 'veloci'
  • Attenzione sulla minaccia
  • Rimuginazione
  • Voglia di scappare
  • Nervosismo
  • Preoccupazione
  • Insicurezza
  • Pensieri catastrofici

Si parla spesso di crisi d'ansia in termine colloquiale per intendere un forte manifestazione ansiosa che è, solitamente, di breve durata. L'ansia infatti quando è molto intensa tende a passare anche solo col passare del tempo. Questo perché il corpo arriva a una fase di esaurimento in cui non riesce a mantenere costante l'attivazione di prima. Per crisi d'ansia facciamo riferimento a manifestazioni fisiche forti e non solo preoccupazioni a livello di pensieri.

A livello clinico si parla generalmente di attacchi di panico ma la maggior parte delle volte che qualcuno parla di una 'crisi d'ansia' siamo molto lontani da quello che è un vero attacco di panico.

Solitamente in un attacco di panico vero e proprio la persona che ne soffre non pensa sia ansia ma teme sia un infarto mentre nella maggior parte delle crisi d'ansia la persona è consapevole che si tratta solo di ansia.

L'ansia è un'emozione complessa che si manifesta in vari modi, influenzando profondamente la vita quotidiana delle persone. Esistono diversi tipi di ansia, ognuno con le proprie caratteristiche e sfide:

  • Ansia da prestazione: Il termine 'ansia da prestazione' è un termine di uso comune poco utilizzato in ambito clinico. Generalmente si fa riferimento all'ansia anticipatoria (vedi sotto) nello specifico legata alla paura di una cattiva prestazione che possa essere intesa ad esempio, in ambito sportivo o sessuale. Il meccanismo sottostante è quindi un'anticipazione di un giudizio negativo;
  • Ansia anticipatoria: l'ansia anticipatoria è quell'ansia che nasce dall'anticipazione di una situazione - reale o immaginaria. Forse ti è capitato di trovarti in ansia prima di affrontare un esame di scuola ma anche medico, un colloquio di lavoro, un appuntamento romantico o una competizione sportiva. L'ansia anticipatoria non viene data dalla situazione in sé, ma dai pensieri che facciamo prima. Quando ci si prepare per quell'incontro oppure la sera prima quando non riesci a dormire perché ti continuano a venire quei pensieri;
  • Ansia sociale: L'ansia sociale è connessa al timore del giudizio nelle situazioni sociali. É un tipo di ansia che possiamo provare in presenza di altre persone. Posso essere diversi i fattori che la scatenano, c'é chi è più sensibile alla numerosità dei presenti, chi all'autorità o al sesso e via dicendo. Provare un po' di ansia in alcune situazioni sociali a cui non siamo abituati o in presenza di persone con cui non siamo in confidenza è normale. Quest'ansia può però portare a una grande sofferenza e anche a evitare diverse situazioni, se è un'ansia invalidante che peggiora la qualità della vita di chi ne soffre può trattarsi di un vero e proprio disturbo detto fobia sociale.

I disturbi d'ansia, con le loro molteplici manifestazioni, rappresentano una delle sfide più comuni ma complesse nel campo della salute mentale. Da condizioni specifiche come l'agorafobia e il disturbo di panico a quelle più generalizzate come l'ansia sociale e il disturbo d'ansia generalizzata, la comprensione di questi disturbi è fondamentale per offrire aiuto efficace.

I disturbi d'ansia più comuni sono:

  • Disturbo d'ansia da separazione: il disturbo d'ansia da separazione è un disturbo che colpisce i bambini. I bambini che soffrono di disturbo d'ansia da separazione hanno difficoltà a stare lontani dai genitori e hanno sempre paura che possa succedere qualcosa di brutto;
  • Mutismo selettivo: il mutismo selettivo è un disturbo che colpisce i bambini. I bambini che soffrono di mutismo selettivo parlano con pochissime persone o addirittura nessuno. Ovviamente non devono esserci dei motivi organici che spieghino il non parlare;
  • Fobia specifica: la fobia specifica è un disturbo molto comune che consiste in una paura eccessiva e irrazionale rispetto a un oggetto specifico come, ad esempio, i ragni o i cani. Questo disturbo viene infatti spesso declinato con il nome dell'oggetto della fobia, così la fobia specifica dei ragni diventa aracnofobia;
  • Disturbo d'ansia sociale (fobia sociale): il disturbo d'ansia sociale - o fobia sociale - è un disturbo caratterizzato dalla presenza di una forte ansia sociale che porta a temere il giudizio degli altri e a evitare molte situazioni sociali;
  • Disturbo di panico: il disturbo di panico è un disturbo caratterizzato da una storia di attacchi di panico e la continua paura che se ne possano verificare altri. Il panico è una crisi di ansia molto forte con manifestazioni somatiche (fisiche) molto intense, che viene spesso interpretata da chi la soffre come un infarto;
  • Agorafobia: l'agorafobia è un disturbo che ha molte similitudini con il panico. Al contrario di quello che si crede l'agorafobia raramente raggiunge casi talmente gravi da non permettere di uscire di casa ma porta comunque a una limitazione più o meno importante negli spostamenti e nei mezzi utilizzati per spostarsi come treni o automobili;
  • Disturbo d'ansia generalizzata: il disturbo d'ansia generalizzata è un disturbo grave caratterizzato da continua preoccupazione per molti temi differenti, come il lavoro, la salute, gli affetti, ecc.

Per evitamento intendiamo la reazione di allontanarsi da ciò che spaventa o provoca ansia. L'esempio più semplice è una persona con la fobia dei cani che attraversa la strada quando vede una persona con un cane che gli sta venendo incontro.

Ma possiamo evitare molti stimoli in maniera più subdola senza accorgercene. Ad esempio, per chi soffre di agorafobia un evitamento può essere aprire la finestra perché 'manca l'aria' e la sensazione è di fastidio adesso, ma potrebbe diventare di soffocamento in seguito.

Oppure possiamo fare degli evitamenti mentali, distraendoci o bevendo in modo da non avere in testa pensieri che ci provocano ansia.

L'evitamento mantiene l'ansia perché finché evitiamo non affrontiamo il problema.

Intanto bisogna iniziare dicendo che l'ansia è un'emozione umana normale e innocua. Innocua nel senso che non può provocarti danni fisici - cosa che molte persone che soffrono di qualche disturbo d'ansia credono fermamente. Nonostante questo è un'emozione che può diventare molto problematica. Convivere con l'ansia può portarti a evitare molte situazioni, a rendere meno sul lavoro e a dover rinunciare a molte cose nella vita privata.

L'ansia non è una malattia ed è quindi sbagliato parlare di cura per l'ansia. Bisogna capire qual è il problema di cui l'ansia è un semplice sintomo. A seconda del tipo di problema infatti, ci sono soluzioni più adatte ed efficaci:

  • Trattamento farmacologico per l'ansia:Il trattamento farmacologico per l'ansia è molto efficace ma è un tipo di trattamento che se non monitorato da uno specialista può creare problemi nel lungo termine. Gli ansiolitici (farmaci per l'ansia) agiscono molto in fretta. Il meccanismo è quindi lo stesso delle droghe: la persona impara che prendendoli sta subito meglio. Questo alla lunga può dare dipendenza e il farmaco - ad esempio nei casi di agorafobia - può diventare un vero e proprio fattore che mantiene il problema.L'uso del farmaco quindi è consigliabile in alcune situazioni ma non in altre e va sempre controllato;
  • I rimedi naturali per l'ansia: la maggior parte dei rimedi naturali per l'ansia hanno un effetto (piccolo) dato dall'effetto placebo. L'effetto placebo è l'autosuggestione: siccome penso che mi faccia effetto mi fa veramente effetto. Alcuni rimedi che possono aiutare alla gestione dell'ansia sono un'alimentazione corretta associata a non assumere caffeina e altri stimolanti, sigarette e alcolici.L'alcol invece può aiutare per gestire l'ansia nel breve termine, ma dopo essere stato smaltito ha un effetto contrario che provoca a sua volta maggiore ansia;
  • Consigli di auto-aiuto per l'ansia:Se vuoi imparare a gestire l'ansia anche senza un aiuto professionale puoi cercare di mantenere delle routine regolari nei pasti e nel ritmo sonno-veglia. Pratica sport, medita, impara qualche tecnica di rilassamento - basta anche la respirazione lenta o diaframmatica.Inizia a fare caso ai pensieri che fai quando sei in ansia e prendi l'abitudine di metterli in discussione un po' come faresti in una discussione in cui valuti quanto sono accurate le argomentazioni dell'altra persona.Impara a stare attento alle situazioni che eviti e prova ad affrontarle un po' per volta, lasciandoti il tempo di abituarti a una situazione che ti mette in ansia prima di andare via. Questo è difficile ma è la cosa più efficace.